Fare… fare… Sempre fare!… 

Quarta lettera agli amici dei bambini
Luglio 1991

Carissimi Amici dei bambini,
Da quando siete molto piccoli, i vostri genitori e i vostri maestri non hanno trascurato di chiedervi migliaia di volte:
"Cosa vuoi fare più tardi?"
E più avanzavate nei vostri studi, più la questione diventava insistente.
Quando avete annunciato attorno a voi che desideravate essere Amico dei bambini, non ha trascurato di chiedervi:
"Cosa FARAI là ?"
Molti hanno dovuto dimenticare il loro alfabeto: E non precede F?
E come "essere" non precede F come "fare"?
Ah! Come avrei apprezzato che vi avessero chiesto:
"Che vuoi ESSERE più tardi?"
"Che vuoi ESSERE vicino ai bambini?"


* * *

Lo so, c'è il: "Signore, Signore!" nel Vangelo. E’ vero: occorre che l’amore si traduca in atti.
L’amore non è questione delle parole: "Amore, bella marchesa, mi fanno morire i vostri begli occhi!"
Cosa valgono le dichiarazioni più belle se non sono firmate col sangue?
Attenzione: la trappola del fare è tanto vasta quanto sottile!
Mi dicono: "Andate, siate utili!" Costruite ponti per unire le rive!
Dico: "Voglio essere l’inutile che costruisce ponti tra i cuori."
Mi pare che siano abbastanza numerosi, i ponti di cemento armato che, più che agli uomini, servono agli eserciti!
Mi dicono: "Andate, fatte crescerre il riso ed il grano! Che la gente abbia da mangiare!
Dico: "Voglio essere l’agnello che si dà da mangiare… "
Mi dicono: "Alfabetizza!"
Ed ai bambini che sanno leggere, si danno romanzi da quattro soldi!
Sono stato l’innocente che pensava che fosse per scoprire il Vangelo…
Credo che a volte si ordine: "Alfabetizza!" ritorni l’ordine: "Istupidisci!" [in francese è un gioco di parole. Nd.t.]… 
Si fa! Si costruisce! ci si occupa!
Ed ecco il rischio: che facendo, ci si faccia delle illusioni; che costruendo si costruisca il proprio monumento;
che occupandosi, ci si occupi del proprio orgoglio.
Il rischio è che si faccia per fare, si costruisca per costruire, ci si occupi per occuparsi
Il rischio, è ancora che si faccia per sé, si costruisca per sè, ci si occupa di sè.
Ed allora per Dio, CHE VALORE HA TUTTO CIÒ?
È vero, è ugualmente confortate dirsi: "ho fatto scuola a quaranta bambini., ho costruito due dispensari e tre chiese. Ho fatto duecento iniezioni nella mia giornata!
Appena ci si mette a contare, ecco che scompare la carità:
"che la tua mano sinistra ignori ciò che fa la tua mano destra" (Mt 6, 3).
Possiate a Punto Cuore dimenticare le cifre ed i numeri!
Il numero d’ore accanto ai bambini ed il numero di corse nella bidonville.
Il denaro dato ai poveri e le forze impiegate per servire.
Per imparare alla scuola materna dell’amore, occorre disimparare molto di quanto appreso alla scuola materna della giungla!
Si tratta di dimenticare la giustizia a favore della misericordia, la matematica a favore della scienza del sempre-di più, la grammatica a favore della lingua dell’amore.


* * *
Significa dire che occorre passare il tempo ad osservare il tempo passare?
Significa dire che occorre passare il tempo ad attendere che venga un bambino per farlo saltare sulle nostre ginocchia e saltare con lui?
Significa dire che occorre eleggere la pigrizia come regina e maestra dei Punto Cuore ?
Ah no!
Allora, perché si viene a Punto Cuore?
La differenza è grande:
Non si viene a fare,
ma per lasciarsi fare!
Non si viene ad effettuare un progetto, 
ma per rispondere ad una chiamata dello Spirito.
Non si viene a cambiare tutto,
ma per essere cambiati in tutto.
Pietro aveva preso la spada per troncare l’orecchio di Malco.
I Punto-Cuore non sono da questa parte.
Sono dalla parte di Maria,
là dove la sola arma, è il cuore a nudo.
Ha fatto appello alle sue amicizie, la Madre, affinchè intercedessero presso Pilato?
No.
Ha gridato lungo il cammino perché liberassero suo Figlio?
No.
Ha afferrato le tenaglie per strappare i chiodi che straziavano suo Figlio?
No.
Ha coperto con una drappo la nudità di suo Figlio?
No.
Lungo il cammino verso Golgota, ha osservato Gesù.
Ai piedi della croce ha osservato Gesù.
Per gli uomini, questo sguardo non poteva cambiare nulla.
Per l’Uomo-Dio, ha cambiato tutto.
Maria è dalla parte di Gesù.
"Maltrattato si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca" (Is 53, 7)."
"Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli ? "(Mt 26, 53)."
Il Verbo non ha fatto rivoluzioni politiche 
– poveri apostoli, l’avrebbero tuttavia tanto gradito! –
Il Verbo non ha costruito né scuole, né chiese, né ospedali
– Egli è l’Insegnamento, il Tempio, la Salute –.
Il Verbo non ha mai consultato il suo ordine del giorno
– in ogni momento, si riferiva al Soffio che lo muoveva dove il Padre l’aspettava.
Il Verbo non si è difeso
– Percorreva il suo cammino.
Si consegnava liberamente agli uomini.
Abbandonava il suo Spirito al Padre –.
A vedere così, egli non ha fatto nulla o quasi.
E tuttavia, per lui, il cielo e la terra sono stati fatti!
E tuttavia, dei libri interi non basterebbero
a riferire tutti i segni che ha compiuto!
E tuttavia, con suo Padre, è sempre all’opera!
Certamente, non c’è nulla comprendere…
Ecco questo si sa:
"Gesù lo osservò e l’amò" (Mc 10, 21);
"Gesù lo guarì della sua lebbra" (Cf Lc 5, 13);
"Gesù gli perdonò tutti i suoi peccati" (Cf Mt 9, 1-8);
"Gesù disse loro: cono con voi tutti i giorni sino alla fine dei tempi” "(Mt 28, 20)."
Egli guarda – sono convertito dall’essere amato a tal punto! –
Ed il suo sguardo basta a curare – io non ho più male: il mio corpo è improvvisamente come quello d’un bambino! –
Ed il suo sguardo basta a perdonare – la mia vita improvvisamente si riempie di luce! –
Ed il suo sguardo basta a salvare – la mia angoscia di finire a terra o filare verso la tortura fa strada nel mio cuore ad una speranza inaudita! –
Ed il suo sguardo basta a consolarlo – non sono più solo: È sempre con me! –
Per quelli che, in fondo, pensano di fare tutto, Egli fa nulla.
Per quelli che, in fondo, pensano di far nulla, ha fatto tutto.
Ha teso la sua mano.
Ha posto la sua mano.
Ha chiuso gli occhi.
Ha osservato negli occhi.
Egli è te.
Ha parlato senza microfono, senza sonoro, senza video, ma tutti i cuori l’hanno capito.
E soprattutto, se tutto è compiuto, egli è morto per noi perché non vi è amore più grande che dare la propria vita per quelli che si ama.
"Se il chicco di grano caduto in terra… " (Gv 12, 24).


* * *
Per gli uomini, Punto Cuore non cambia nulla.
Per l’Uomo-Dio Punto-Cuore, speriamo, cambi molto.
"Tengono!" dice un giorno Dio osservando la terra, ecco alcuni uomini che, come mia Madre, hanno uno sguardo d’amore, ed i loro occhi sulla terra sono come stelle. Certamente che là, non si tarderà a dire che sono pazzi! E, di fatto, presto si intende: "Questo non è serio, queste Comunità d’Amici dei bambini!" Non hanno denaro, non hanno opere, né progetto, né bilancio. Perdono il loro tempo! Ecco anche un ingegnere che consola una madre smarrita: che faccia piuttosto missili! Ecco un professore che passa le sue notti ad alleviare bambini malati: che insegni piuttosto l’economia! Ecco un sacerdote che brucia i suoi giorni da ascoltare, a porre la sua mano su corpi e spiriti affranti, a perdonare in nome dello Spirito Santo: che dia piuttosto consigli, faccia commissioni, riunioni e burocratizzi in una poltrona da direttore generale.
E dicono ancora, i direttori amministrativi:
"Mai, carissimi nemici, avrete sovvenzioni per sostenere tale inefficienza! Lottate piuttosto contro il vento, vi daranno del denaro!
Non hanno compreso!
Forse non hanno voluto comprendere?
E come spiegare loro?
E’ facile definire lo scopo di un'impresa, ma è difficile definire un Cuore!
Occorrerebbe sapere definire una presenza, un amore, il cuore d’una madre…
Permettetemi di dirvi, carissimi amici dei bambini:
prima di d’essere impotenti o d’essere malati, capite che l’essenziale non è inebriarsi in azioni demenziali.
Non riempite i vostri giorni di rumore e di vento affinché i vostri giorni siano riempiti!
Non organizzate giochi per ambire ad essere utili!
E se organizzate giochi, pur giocando, dimenticate rapidamente il gioco per essere tutti per il bambino, e fermate il gioco se non giova al bambino!
Se organizzate uscite, non andate sino alla fine se sentite che il bambino ha bisogno di fermarsi.
Che importa l'uscita se il bambino ne soffre!

Sappiate essere fedeli,
sappiate essere perseveranti,
ma non chiudetevi né nei vostri giochi, né nei vostri programmi, né nei vostri orari.

Ha chiuso gli occhi sulle miserie degli esseri umani.
Nel suo nome, chiudete gli occhi su ciò che, troppo rapidamente, potrebbe chiudere il vostro cuore!

Ha vegliato nella notte per ascoltare suo Padre.
Nella notte, vegliate presso Dio,
vegliate l'umanità malata
così una madre veglia il suo piccolo che soffre!

Ha consegnato la sua vita e non ne ha conservato nulla per lui.
Consegnate la vostra vita per dare la vita a quelli che hanno occhi d'agonia!

Non si è definito dicendo:
"Sono perché faccio!"
Si è definito così:
"Sono Colui sono!" "(Es 3, 14)"

È ancora il segreto:
appena si dimentica di adorarne la presenza,
si è senza presenza,
si crea dell'assenza,
seme del non senso.

Nel cuore di Colui che dice:
"Sono colui che Sono",
diventate ciò che è
affinché quello che è ciò che è
possa, attraverso voi,
osservare, toccare, intendere 
l'umanità ferita.

Allora, un solo vostro gesto,
come un solo gesto di Dio,
restaurerà più di quanto non distruggano mille tremiti della terra.

Un solo vostro sguardo voi costruirà più
di quanto distruggono mille bombe.

Una sola vostra parola riconcilierà di più
dei cicalecci di mille comari che dividono soltanto.

Colui che dice:
"sono Colui che sono",
può dire:
"Sono quello che ama."

E la potenza dell'amore è grande come una potenza di risurrezione!

Cosa può dunque uguagliare la forza dell'amore
che passa per le vostre mani nude,
per i vostri sguardi d'amore
per i vostri gesti di madri,
per i vostri cuori aperti
che è la forza dell'amore dell'Innocente morto e per sempre vivo?

DAVVERO,PER CAMBIARE IL MONDO,
BASTA ESSERE PERCHÉ BASTA AMARE!

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