Il concistoro del 24 novembre 2007 ![]()
L'incontro con Padre Thierry de Roucy 20 ottobre 2007 ![]()
Discorso di padre Guglielmo
per Sua Eminenza il Cardinale Sepe 14 ottobre 2007 ![]()
Mostra Poveri e Degni 18 ottobre 2007 ![]()
24 novembre 2007, Roma
« Cari fratelli, dal momento in cui entrerete a far parte del collegio dei cardinali, il Signore vi domanda e vi affida il servizio dell’amore: amore per Dio, amore per la sua Chiesa, amore per i vostri fratelli nel massimo e incondizionato dono di voi stessi, usque ad sanguinis effusionem, come dice la formula per l’imposizione del berretto e come lo significa il colore rosso dell’abito che indossate ». [...]
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L'incontro con Padre Thierry de Roucy
Venerdì 19 ottobre 2007, Afragola (NA)
Il Padre Thierry de Roucy, fondatore di Punto Cuore, è venuto a visitare la parrocchia del Santissimo Rosario. Dopo la messa si è tenuto un incontro con i parrocchiani, che trascriviamo qua, seguito di una presentazione audio-visiva della missione del Punto Cuore, e di un buffé. [...]
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Discorso di padre Guglielmo per Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe
Domenica 14 ottobre 2007, Afragola (NA)
Si è celebrata questo giorno l'installazione del padre Guiglielmo Trillard, di Punto Cuore, come parroco del Santissimo Rosario, Afragola. La celebrazione, presieduta dal Cardinale Arcivescovo di Napoli Sua Eminenza Crescenzio Sepe, si è svolta alla presenza dei parrocchiani e di numerosi amici del rione Salicelle (Afragola).
Carissima Eminenza,
Piacerebbe anche a me ringraziarLa per la Sua presenza. Al di là dell’ affetto e della fiducia che ho sempre sentito dal primo incontro con Lei, mi piacerebbe sottolineare ciò che la vostra presenza significa per me e per noi di questo quartiere del Rosario. La presenza del vescovo corrisponde a quella del Signore che « visita e redime il suo popolo », che definisce l’ esistenza di Gesù Cristo: «Che passava facendo del bene» come dagli Atti degli Apostoli. La Vostra presenza permette di fare l’esperienza nel presente, della grande misericordia di Dio, così desideroso di farsi amico e fratello dell’uomo. La Vostra visita è segno della compassione di Dio che non abbandona le nostre vite chiuse nell’orizzonte limitato che il mondo oggi offre. Segno della compassione di Dio che si avvicina, che entra, che sorprende, che visita, che commuove, che libera la nostra persona.
La missione che ho ricevuto da Lei come parroco di questa Chiesa del SS. Rosario, di questo popolo che così velocemente è entrato nella mia vita, nel mio cuore, la missione dunque ricevuta da Lei, è partecipazione di questa visita di Dio per il suo popolo, della sua presenza, del suo impegno nella vita umana. Mi viene in mente le parole di Madre Teresa per definire la mia missione, quella dei miei seminaristi Giovanni, Thibault, Pietro e Ashok (venuto dall’ India): «Sono venuto per vedere», «Siamo venuti per vedere». La nostra unica convinzione è che da uno sguardo che speriamo contemplativo, da uno sguardo capace di scoprire la bellezza di ciascuno, la grandezza del popolo affidato, la nobiltà nascosta nella vita dei nostri amici qui presenti, può nascere un servizio veramente efficace per il Regno di Dio. Sono convinto che il metodo per servire questa comunità, non nascerà dalla mia testa, dal piano pastorale o dalla strategia pastorale che possiamo immaginare con tutta la nostra buona volontà, ma dallo stupore davanti a questa gente, dalla passione per la loro vita, la loro famiglia, i loro studi, il loro lavoro, la loro cultura, il loro essere.
Mi ricordo delle parole del Papa Giovanni Paolo II ripetute dall’attuale Papa Benedetto XVI: «I movimenti hanno bisogno del Papa ed Egli ha bisogno dei movimenti». Significa che i movimenti aiutano la parrocchia a prendere la loro vera identità, a non chiudersi al livello strettamente diocesano, ma al contrario di beneficiare della totalità dei doni, della cattolicità, cioè dell’universalità della Chiesa, di aprirsi alla sua dimensione missionaria. Eminenza, ho trovato in questa parrocchia una tradizione di apertura, di benevolenza a queste novità che lo Spirito Santo regala alla Chiesa di oggi. Molti si sono formati giorno dopo giorno dall’ esperienza di un carisma ecclesiale. Questa piccola Chiesa ha già il volto della Chiesa di oggi: delle religiose che esprimono più di ogni altro la sponsalità della vita cristiana, delle famiglie profondamente cattoliche, dove i figli ricevano quasi per osmosi il tesoro della tradizione cattolica, dei veri laici impegnati quotidianamente nella vita lavorativa così esigente oggi , allo stesso tempo sono fedeli alla preghiera, all’amicizia e alla vera comunione.
Vorrei salutare gli amici qui presenti dei diversi movimenti: Neocatecumenale, Comunione e Liberazione, Focolarini, e i rappresentanti dei gruppi carismatici. Vedo in loro non una concorrenza, nemmeno un pericolo, ma una grazia, un invito, un provocazione a vivere con sempre più coscienza e gratitudine, il grande dono del Battesimo, che ci ha inseriti nella Novità della vita in Cristo, un invito ad assimilare la pienezza della cristianità.
Per finire, ho coscienza di ricevere un tesoro: quello dei bambini, dei giovani ancora aperti, senza preconcetti, pieni di desiderio e di disponibilità. Vedo in loro, la serietà con la quale cercano il sacerdote per confessarsi, offrono parte del loro tempo per servire, si entusiasmano alle proposte; tutto questo, lo considero come un tesoro da custodire, da far fruttificare, da portare a compimento. Come diceva madre Teresa, e sarà la mia conclusione, quando le chiedevano il perchè della sua fondazione, lei rispondeva: «Per offrire dei santi alla Chiesa». Non dei santi nuvolosi e disincantati, ma delle persone, come dice anche il fondatore del Punto-Cuore, padre Thierry de Roucy, appassionate per la loro propria vita, appassionate della vita, degli incontri, del lavoro, della loro famiglia, dei loro amici, del loro destino personale, del destino dei loro amici, della vita del mondo.
Ho accettato questa responsabilità con il limite della mia disponibilità materiale, ma con pienezza del mio desiderio di stare qui per dare la vita per i miei amici. Vi ringrazio ancora, ringrazio ciascuno di voi. Ringrazio la mia famiglia Punto-Cuore qui presente, ringrazio anche Mons. PELVI che è stato il vero padre di Punto Cuore durante tanto tempo.
Padre Guglielmo Trillard
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